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About me - Flavio Coletto Tempo di Arte
FLAVIO COLETTO
Nasce nel luglio del 1962 a Padova. Incontra l'arte nel 1973 con l'esecuzione delle prime tele ad olio, raffiguranti paesaggi in stile Naif, introducendolo  in una strada che lo porta ad una visione più approfondita dell'arte, dei colori e dello studio di essi. Nel 1976 iscritto alla Scuola D'Arte Pietro Selvatico di Padova apprende nuove tecniche e conosce un nuovo tipo d'arte che lo avvia ad una diversa ricerca artistica. 
(1976)
    
E' questa esperienza che  caratterizza il "segno" del pittore, rendendolo riconoscibile anche in futuro, pur nelle sue varie elaborazioni dettate dall'accresciuta esperienza e dalla maturata espressione stilistica. 
(1977)  

    

(1978)  


(1979)

 

L'educazione visiva appresa e la pratica del disegno dal vero lo portano a Firenze, dal1980 al 1981, dove dedica grande attenzione alle emozioni ed espressioni che evidenzia nei ritratti di gente comune.
 
(1980-1981)
 
   

Dal 1982 al 1987 viene attratto dall'illustrazione di fantascienza. Studia e ammira Caeser, Jacono, Garonzi, Buzzelli, Johannis che furono i primi artisti che mostrarono al pubblico italiano scenari che affascinarono la sua immaginazione lasciando uno stigma indelebile nello stile di tutte le sue opere. 
 
(1984 - 1987)

      

Un ibrido fra lo scienziato e il ricercatore, una via di mezzo fra il percettore di sintomi e un elaboratore di sensi. Si potrebbe quasi dire un “Guru del villaggio” che porta su di se le percezioni “magiche” dell'esistenza, rielaborando e cercando di riportare tutto da una dimensione astrale ad una dimensione  terrena. Il suo approccio con l'arte è molto complesso, inizia sempre da un disegno a matita che poi lentamente può prendere forma di un quadro, di un'elaborazione spaziale, una scultura bidimensionale, una battaglia di astronavi, una grande città posta sotto una cupola di cristallo, l'apoteosi di uno scoppio nucleare. Ma anche più semplicemente ricordi sospesi, quell'esistere di tutti i giorni in cui è significativa la percezione del presente, la casualità della pura quotidianità. In questi ultimi anni si avvicina e viene attratto dal web. Un'overdose di immagini che sfocia in  un connubio, un mix con la foto e l'arte digitale,  le quali troviamo rappresentati nelle sue opere, che visualizzano quel "Sense of Wonder", quel senso di meraviglioso che fa sognare.
 
(2010-2013)

      

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